Ricorda un po' la grazia del mattino
la luce che ora filtra dalle tende
che schermano lo specchio di finestre
spalancate dal vento marzolino.
Perché se ti assopisci dopo pranzo
non sempre nel risveglio ti ritrovi
al punto giusto del viaggio terrestre.
Talvolta devi chiedere un passaggio,
cercare un vecchio saggio che ti spieghi
le cose come quando eri bambino
se sono ancora tante le domande.
Oppure ti corregga quando sbagli,
un faro che ti abbagli nel tuo Maggio
del cuore masticato dalla rabbia,
dal dolore, dal sogno che ti manca
…
Nell'alto e desolato bilocale
ricerchi nelle tracce abbandonate
la chiave di lettura. Le giornate
di una vita normale, rassegnate
al sonno che divora le nottate.
Le date si confondono nel male
piatto e fondo. Le posate
tintinnano riposte nel cassetto
se quando ti rigiri dentro al letto
cercando di capire quel che vale
arrampichi pareti screpolate.